Copio e incollo i punti salienti (per chi avesse voglia di leggere, io ne soffro LEGGERMENTE, non è che ho paura di persecuzioni o sono un folle !!)
La paranoia è rara ? No ! Anzi in modo più o meno lieve nessuno ne è indenne, tanto più che un periodo psicotico della vita ( intorno ai cinque anni ) quando il bambino si sente onnipotente, è stato passato da tutti. L'esperienza e le "facciate" insegnano al bambino modi relazionali più realistici e rispettosi. Ma qualcosa di quello stadio resiste, il cosiddetto pensiero panpsichistico ( o magico), la sensazione talvolta emergente di onnipotenza : il bambino trionfante sul seggiolino, magari mentre fa orgogliosamente la cacca . Superarlo non significa negarlo ma trasformarlo in modo costruttivo. La poesia, l'arte, la religione nel suo risvolto popolare ma anche cultuale, in fondo sono intrise di pensiero magico. Ma non tutti hanno superato le fasi infantili e pochi le hanno superate bene. (ok, quindi tutto nasce dall'infanzia -NDR)
L'atteggiamento paranoico è individuabile in chi tende a porsi in una posizione di preminenza sugli altri negando ad essi valore. Essi vengono da lui accettati solo se si allineano alle sue idee, solo se si sottomettono alla sua volontà. In termini di psicologia transazionale : io sono o.k. e tu non sei o.k. Questo modo di rapportarsi coi propri simili ( ma egli non si sente simile a nessuno se non a qualche personaggio mitico ) comporta diverse complicazioni nella sua psiche: gli altri sono un nemico potenziale da combattere per cui molta della sua energia si consuma nel persistere di mostrarsi superiore, dalla parte di chi ha un potere, di chi è meglio non sfidare. Sempre sospettoso interpreta situazioni e frasi come rivolte contro di lui rimuginando modi per vendicarsi Vabbè, io però solo quando ne sono sicuro,eh. Isolato negli affetti poiché incapace di dialogare ( ed il dialogo comporta accettazione di altri punti di vista, seppure non necessariamente per condividerli, ed autocritica ) inventa nemici per lo più immaginari o proietta fantasie su figure reali. Cerca i "diversi" da lui per scagliare la sua illegittima rabbia investendoli di ogni male. La cronaca giornalmente riporta casi di paranoici che hanno rivolto la loro follia omicida contro appartenenti a gruppi etnici differenti dal proprio, o di altra estrazione ideologica, se non a poveretti senzatetto (Sia mai !! Questo proprio no!). Sentendosi perseguitato perseguita, geloso di quanto crede di avere (dal ruolo sociale, alla ricchezza, ad una donna ) lotta per difenderlo finendo alla fine per combattere contro i mulini a vento come don Chisciotte . Insomma l'incapacità razionale ed emotiva di tolleranza ( rigidità di pensiero , talvolta pure somatizzato in smorfie permanenti ) e di agire in modo vincente e legittimo nel sociale viene sopperita dal paranoico con l'inganno e la sopraffazione per cui può anche, se aiutato da circostanze fortunate, diventare un capo ( che è la sua ambizione) con gruppi intorno di servi fedeli (Esatto, questo si!!). Se per una persona equilibrata è lo stesso stare al centro od in un angolo egli tende a porsi solo dove può dominare e controllare. Ama pensare e fare come se tutto dipendesse da lui (già) essendo impotente a essere parte attiva di un insieme dinamico e diversificato. L'incapacità di affrontare la realtà lo spinge alla mitomania, alla deificazione personale (sii, sono DIO) , ad idee sempre più deliranti di grandezza. Ama gli imperi (il mio, quello che farò) , la guerra, castelli fortificati simboli di potere, il culto della virilità. Nei momenti di esaltazione si sente investito di missioni spirituali e purificatrici (vabbè non fino a 'sto punto) e con fervore idealistico può riuscire a trascinare le folle nella battaglia contro il "male" ( che poi è, semplificando, chi crede suo nemico, chi non la pensa come lui ). Il suo delirio sistematizzato può trovare consensi in terreni predisposti, sette occultistiche, se non intere popolazioni che stanno subendo situazioni economico-sociali critiche . Quando gli stati sono trascinati da costoro anche le masse sono sospinte a comportarsi in modo paranoico: "Taci che il nemico ti ascolta "così ammonivano frequentemente certe scritte sui muri durante il fascismo . Da qui il divieto di assembramento per più di cinque persone, gli slogan del tipo"la guerra è nobile e bella" ed il premio a chi faceva tanti figli maschi da sacrificare in battaglia. La stessa aria che si respirava nei fascismi era nei comunismi, in tutte le dittature. Solo l'asservimento all'idea del capo era ammessa. Da qui il divieto di ogni opposizione ( il dialogo è anche opposizione, stimolo a rivedersi criticamente ). Laddove non c'è tolleranza e rispetto dell'opposizione c'è paranoia, follia.
Ma attenzione. Si è detto inizialmente che gli impulsi primari e le fasi infantili non vanno repressi ma trasformati (ed è quello che devo fare! Trasformarli) . Il senso di affermazione, di libera espressione e sviluppo del sè è legittimo. Ma deve essere guidato dall'io, dal principio di realtà, dal senso del limite, di responsabilità, di onestà, in altre parole dal civismo, che con l'arte e la fede (impulsi terziari ) costituiscono le caratteristiche propriamente umane ( ok, devo puntare a questo ). E' legittima l'ambizione quando è moderata dall'umiltà, la concorrenza quando è disciplinata dal rispetto delle regole e dei valori. L'inibizione di questa funzione è tipica degli individui coatti i quali rischiano forme patologiche dissociative esattamente come chi ne è vittima. Qui parliamo di alterazioni, squilibri, di quanto, nella giusta misura, sarebbe invece auspicabile. Come un piatto reso un buon alimento gradevole dall'armonia dei sapori mentre , l'esagerazione di alcuni di essi, come il sale od il pepe, lo renderebbe dannoso ed insopportabile (quindi forse metto troppo sale).
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Certo l'essere comprensivi che l'uomo ( io, tu, noi ) è fallibile e limitato, che noi tutti sbagliamo, e continuiamo a sbagliare nonostante i nostri sforzi ( perché è nella natura umana l'imperfezione) , permette che la severità non sia cieca e che l' intolleranza all'intolleranza non si trasformi in un'ulteriore fanatismo. Nessuno , credo, deve essere demonizzato.
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La psicologia transazionale semplifica didatticamente concetti psicoanalitici che richiedono una preparazione tecnica specifica. In questo modo permette a tutti di giovarsi di quegli strumenti psicologici per migliorare la propria vita : conoscere per modificarsi (allora posso guarire!) . Le transazioni corrette si instaurano quando ci si sente o.k. e si riconosce o.k. l'altro (vabbè, anche voi siete ok allora) . Negli altri casi in cui se stessi o gli altri sono visti sfavorevolmente si finisce per rendere distruttiva la relazionalità. Quando l'io si sente positivo e vede negativamente gli altri instaura un rapporto basato sulla supremazia: lo stato paranoico è caratterizzato dalla esagerata autostima (proprio così...) , dal porsi al di sopra degli altri. Il paranoico considera positivamente il prossimo solo se pensa e fa quanto egli crede giusto. In altri termini: io sono o.k. e tu non sei o.k. Se lo schizoide ( io non sono o.k. e tu non sei o.k. ) tende ad evitare le discussioni ed ad isolarsi (io non sono decisamente schizoide!!) , ad osservare con distacco se stesso ed il mondo per paura del coinvolgimento, il paranoico cerca la polemica e si butta nella mischia per essere il protagonista, per trionfare, per ottenere la supremazia: deve sentirsi il migliore (CENTRO!) .
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Già si è si è detto che lo stato paranoico è comune. Esso nasce dall'infantile senso di onnipotenza che tutti abbiamo vissuto
(...) Il paranoico : -egli era un bambino speciale (narcisista, ammirato dai genitori ), o un bambino perfetto (perfezionista: allevato con rigidità (ok penso di essere questo caso, .....o è la paranoia a farmelo dire? oh no! sto diventando paranoico anche nella mia lotta alla paranoia! Mi autodistruggerò in un emplosione gravitazionale) ), o ancora un bambino vendicatore (vendicativo: sfruttato ed umiliato dai genitori )- (da G. Mandel: dispensa universitaria)
Nello adith -Signore, proteggimi da me stesso- è condensato il succo di quanto detto. Avere fiducia e stima di se stessi è fondamentale per una vita sana ma ogni prevaricazione sul prossimo rompe gli equilibri. L'altro è degno di stima quanto sé stessi. Il detto evangelico -ama (rispetta) il prossimo tuo come te stesso- significa riconoscere l'altra metà, il cui dialogo positivo è fondamentale per l'equilibrio e l'unità del sé. L'istinto animale della lotta per possedere il branco ed il territorio meglio lasciarlo alle bestie che comunque hanno inconsciamente gli equilibri giusti per la sopravvivenza, fermandosi al momento opportuno per evitare l'autodistruzione della specie: l'evoluzione dell'impulso è l'essere vincenti nelle realizzazioni esistenziali. L'uomo è ormai fuori da questo meccanismo regolatore e solo grazie al suo senso civico restaura gli equilibri, solo grazie al senso della bellezza e dell'armonia evita l'orrore della distruzione
Ok! Fine!Ho copiato e incollato una lezione psicologia su cos'è la paranoia e chi è il paranoico. In pratica, una volta capito i miei errori e i miei difetti devo cercare di cambiare. Per esempio ho capito che devo considerare gli altri come miei pari, e che io non sono il migliore. Purtroppo... devo capirlo! E sono sicuro che riuscirò a vivere meglio. In fondo ho cambiato tanti lati del mio carattere, anche recentemente. Sto cercando sempre di migliorarmi, perchè è possibile. Ora, le paranoie sono un mio difetto, quindi devo cercare di "guarire" se non voglio rischiare di ritrovarmi da solo, burbero e alcolizzato come i miei idoli.
Posso preoccuparmi?
RispondiEliminaPosso preoccuparmi?
RispondiEliminaPosso preoccuparmi?
RispondiEliminaciao! ho letto per caso il tuo blog, cercavo tra le pagine del web un modo per aiutare qualcuno ad uscire dalla paranoia... è bello che tu abbia riconosciuto il tuo stato e che voglia migliorarti. credo che tutti noi siamo "malati"chi più chi meno, il prolema sta pero' se si fa del male a se stessi e agli altri. ti auguro buona fortuna!
RispondiEliminabarbara ml
ciao! ho letto per caso il tuo blog, cercavo tra le pagine del web un modo per aiutare qualcuno ad uscire dalla paranoia... è bello che tu abbia riconosciuto il tuo stato e che voglia migliorarti. credo che tutti noi siamo "malati"chi più chi meno, il prolema sta pero' se si fa del male a se stessi e agli altri. ti auguro buona fortuna!
RispondiEliminabarbara ml
ciao! ho letto per caso il tuo blog, cercavo tra le pagine del web un modo per aiutare qualcuno ad uscire dalla paranoia... è bello che tu abbia riconosciuto il tuo stato e che voglia migliorarti. credo che tutti noi siamo "malati"chi più chi meno, il prolema sta pero' se si fa del male a se stessi e agli altri. ti auguro buona fortuna!
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