Sicuramente parlano dietro e rosicano perchè sono delle fallite che a 55 anni suonati sono a fare le semplici operaie sotto gli ordini di un ragazzo di 23 anni. Allora l'unica cosa che sanno fare è parlare dietro, mettere zizzania tra i colleghi, fare gruppetto e continuare a parlare tra di loro.
Ma a me non me ne frega niente. Io ho sempre il sorriso sulla bocca, tranne quando guardo loro che non riesco a ridere, tanto che sono deprimenti. Tempo fà avevo fatto un loro ritratto con quel programmino per fare i personaggi di south park. Li ripropongo.
La collega V. Quella che si ammutolisce e parla solo da dietro a bassa voce. E' una psicopatica.
Questa è la collegaM. La zizzaniatrice. E' lei che inizia a parlare dietro e si inventa cose che non ho mai detto solo per mettermi contro altre persone.
Queste immagini sono molto verosimili alla realtà!!!
Ne copio qualche punto cruciale che descrive abbastanza efficacemente il comportamento delle 2 vecchie di merda.
Malattia mentale
Una malattia mentale è una affezione che colpisce il pensiero, i sentimenti o il comportamento di una persona in modo sufficientemente forte da rendere la sua integrazione sociale problematica o da causargli sofferenza. Le malattie mentali sono alterazioni comportamentali o psicologiche che causino pericolo o disabilità e non facciano parte del normale sviluppo della persona.
Di seguito è riportata una lista, a titolo esemplificativo e non completa, di sintomi di malattia mentali:
- condotta asociale e deterioramento delle relazioni;
- disturbi dell'umore;
- alterazioni della personalità;
- difficoltà cognitive e di percezione, allucinazioni e alterazione della percezione della realtà;
Schizofrenia
La schizofrenia è una forma di malattia psichiatrica caratterizzata, secondo le convenzioni scientifiche, da un decorso superiore ai sei mesi (tendenzialmente cronica o recidivante), dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell'emozione, con una gravità tale da limitare le normali attività della persona.
La schizofrenia si caratterizza, secondo la tradizione medica, per due tipi di sintomi:
- sintomi positivi: sono comportamenti o esperienze del soggetto "in più" rispetto all'esperienza e al comportamento dell'individuo normale. Si possono perlopiù includere sotto il termine più generale di psicosi. Questi sintomi possono essere: le idee fisse, i deliri, le allucinazioni e il disturbo del pensiero (per la diagnosi non occorre che si manifestino tutti questi sintomi, a seconda dei casi è sufficiente che ve ne siano uno o due).
- sintomi negativi: sono chiamati così quelli che sono diminuzione, declino o scomparsa di alcune capacità o esperienze normali del soggetto. Possono includere inadeguatezza nel comportamento della persona, distacco emotivo o assenza di emozioni, povertà di linguaggio e di funzioni comunicative, incapacità di concentrazione, mancanza di piacere (anedonia) e mancanza di motivazione.
Alcuni modelli descrittivi nella schizofrenia includono un terzo tipo di sintomi (schizofrenia di terzo tipo detta sindrome disorganizzata) dove compaiono soprattutto disturbo del pensiero e problemi di pianificazione. I sintomi possono prendere la forma di deficit neurocognitivi: si tratta dell'indebolimento di alcune funzioni di base quali la memoria, l'attenzione, la risoluzione di problemi, la funzione esecutiva e la cognizione sociale.
Per la diagnosi di schizofrenia conta sia la natura sia la durata dei sintomi (sintomi che differiscono per durata caratterizzano ad esempio il Disturbo schizofreniforme).
La forma abbreviata dei criteri diagnostici DSM-IV-TR: La diagnosi di schizofrenia richiede il soddisfacimento del seguente criterio:
A) (Sintomi caratteristici) La presenza persistente di due o più dei sintomi che seguono, per un periodo significativo che si considera di almeno un mese (si osserva che la durata può essere inferiore se il sintomo recede a seguito di trattamento):
- deliri
- allucinazioni
- disorganizzazione del discorso verbale (es: perdere il filo, incoerenza, divagazione e espressione troppo astratta)
- grave disorganizzazione del comportamento (es. nel vestiario, nelle abitudini diurne, disturbi del sonno, disforia, piangere o ridere frequentemente e inappropriatamente), oppure stato gravemente catatonico
- presenza di sintomi negativi, cioè che trasmettono un forte senso di disinteresse, lontananza o assenza del soggetto: appiattimento affettivo (mancanza o forte diminuzione di risposte emozionali), alogia (assenza di discorso), avolizione (mancanza di motivazione), disturbi dell'attenzione e delle capacità intellettive, assenza di contatto visivo
Nota: Il soddisfacimento del criterio A è l'unico richiesto (cioè per la diagnosi non si richiede il soddisfacimento dei punti B e C) solo nel caso che le idee fisse siano bizzarre e irrealistiche, oppure nel caso che le allucinazioni consistano nell'udire due o più voci identificabili come irreali che parlano fra loro, oppure una voce che "commenta" in diretta le azioni e percezioni del paziente.
B) Deficit o disfunzione sociale e/o occupazionale: Per un periodo di tempo significativo uno o più degli ambiti principali della vita del soggetto sono gravemente compromessi rispetto a prima della comparsa del disturbo (lavoro, relazioni interpersonali, cura del proprio corpo, alimentazione ecc.)
C) Durata: persistenza dei sintomi "B" per almeno sei mesi, che includano almeno un mese di persistenza dei sintomi "A".
Esistono ulteriori criteri (D, E ed F) che servono per diagnosi differenziali o per escludere la schizofrenia nel caso in cui sia stato diagnosticato un disturbo dell'umore grave (come la depressione maggiore); oppure in caso di grave disturbo dell'età evolutiva, o disturbi neurologici dovuti a condizioni medichedroghe o farmaci. generali, o che i sintomi siano effetto dell'uso di sostanze come
Sottotipi
La classificazione più tradizionale considera quattro forme principali di schizofrenia: la schizofrenia catatonica; la schizofrenia ebefrenica; la schizofrenia paranoide, e la schizofrenia semplice. Il criterio DSM classifica ad oggi cinque forme, indicate di seguito. È indicata a fianco la classificazione alfanumerica corrispondente nelle tabelle ICD 9 (a sinistra) e ICD 10 (a destra) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il criterio ICD 10 identifica invece 7 forme.
- (295.2/F20.2) tipo catatonico: dove sono evidenti macroscopici disturbi psicomotori, come ad esempio lo stupore catatonico, rigidità o flessibilità anomale del tono muscolare
- (295.1/F20.1) tipo disorganizzato (o ebefrenico): l'appiattimento affettivo (chiusura in sè, disinteresse ecc.) è presente insieme alla disorganizzazione del pensiero, eventuali disordini del comportamento
- (295.3/F20.0) tipo paranoide: i sintomi principali sono idee fisse (deliri) che includono allucinazioni, ma possono essere assenti i disturbi/disorganizzazione del pensiero o comportamento e appiattimento affettivo. Questa forma compare frequentemente dopo i 35 anni in pazienti che hanno già qualche disturbo strutturato, con decorso lento e insidioso[senza fonte].
- (295.6/F20.5) tipo residuo: viene definita così una forma dove i sintomi positivi (psicotici ma non paranoidi) sono presenti ma hanno bassa intensità, mentre quelli negativi sono significativi. Spesso compare come esito di un disturbo psichico maggiore (es: episodio schizofrenico acuto, depressione maggiore)
- (295.9/F20.3) tipo indifferenziato: presenza di sintomi positivi (psicosi) non strutturati secondo i criteri delle precedenti forme
La schizofrenia colpisce in media più frequentemente soggetti nella tarda adolescenza e nella prima fase dell'età adulta, ma alcune forme colpiscono prevalentemente persone adulte o di mezza età
- La maggior parte dei soggetti che sviluppano il Disturbo perdono il posto di lavoro, oppure interrompono gli studi e riducono al minimo i contatti sociali
- I soggetti che sviluppano il Disturbo provano livelli molto alti di sofferenza
- Il 10 % circa di loro si suicida
- Il 75% circa di coloro che sviluppano il Disturbo viene preso in carico in maniera pressoché definitiva dai Servizi Psichiatrici nel giro di pochi anni dopo l’esordio
Potrei andare avanti con molto altro. Però è impressionante come io possa attribuire perfettamente molte di questi sintomi a quelle 2 vecchie. FANCULO MERDE
ma zetaaaaaaaaaaa non fare diagnosi così azzardate ehehehe. no dai, penso che ci siano persone che se lavorassero con passione, dedizione e conviinzione tutto il mondo funzionerebbe meglio. in primis la passione, che ti fa lavorare con umiltà, gioia e trasparenza. un abbraccio affettuoso e continua ad essere un buon capo.
RispondiEliminaieri mi chiedevo se fossi ancora sotto l'effetto del lambrusco per il tuo silenzio e oggi ti trovo scatenatissimo contro le tue colleghe... Porta pazienza, è così ovunque. C'è sempre l'elemento che crea problemi. Finché sei tu il capo.. Buon week! :D
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