venerdì 9 ottobre 2009

Discendenza

A lavoro ho un collega che merita sicuramente una nota a parte. E' quello che ho nominato in pochi post passati come "il magazziniere". In realtà non fà solo il magazziniere ma fà anche altre cose. E' un po' il jolly.
E' un signore sui 50 passati. Ma portati molto bene devo dire... ad arrivarci a quell'età così! A volte è un po' petulante, ma è forte. Con lui si può scherzare e si può parlare di tutto. Lui ha l'esperienza. Ha provato un po' di tutto. Le classiche droghe leggere e pesanti... e un sacco di donne. E allora noi due parliamo. Dico "noi due" perchè con gli altri c'è poco da parlare. CollegaL non ne sà niente di questi argomenti e quando se ne parla lui ascolta solo. Non può dire la sua. Quel deficente del caporeparto, quando esisteva ancora, ne sapeva ancora meno. Al massimo con lui parlava di motori.
Ovviamente con le due vecchie non si azzarda a dire una parola di certe cose.
Invece con me si appassiona a parlare di donne. Perchè io posso dire la mia, nel mio piccolo. Si fanno le classiche discussioni da uomini, con i classici argomenti. Io parlo delle mie esperienze, dei miei errori e delle cose che avrei in mente. Lui dall'alto della sua esperienza cinquantennale mi indirizza. Mi dice dove sbaglio, cosa dovrei provare a fare e così via.
La cosa è divertente, perchè ho proprio l'impressione che mi voglia trasmettere la sua conoscenza. Come farebbe un mastro falegname al suo apprendista. Perchè a quell'età un po' i colpi si iniziano a perdere e penso si voglia assicurare una discendenza alle sue conoscenze. Io con mio padre non me la sento di affrontare questi argomenti, e lui ha solo una figlia piccola (la moglie è giovane). Quindi io sono il suo unico erede, in questo momento. C'è da dire che non ha trovato una pietra grezza da scolpire, ma una scultura solo da ritoccare.
E questo è molto buono per me. Ho 23 anni e sentire consigli da una persona che ne sà su questi argomenti è molto importante. Dovrebbe essere una pratica più diffusa nella società. Insomma, perchè un uomo deve sempre partire da zero? Al massimo guardando giornaletti o parlando con i coetanei. In questo modo forse si imparano le basi. Sono i grandi che ci sono già passati a saper come si fà. Ma cmq è ancora un tabù l'argomento, in generale.

 




Oh ma che bello, domani mi vedo con Pamela. Chissà se anche questa volta mi elencherà tutti i miei difetti fisici. Lo spero vivamente. Io cmq il mio tirapugni me lo porto dietro. Nel caso, lo uso. Donna avvisata mezza salvata.

hihihihi


 


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