martedì 1 settembre 2009

Interrail 2009 - prima parte

Ho incominciato a trascrivere il viaggio. Sono sicuro che ometterò per sbaglio parti importanti e che inserirò parti inutili. Il mio diario di viaggio scritto a mano è più breve perchè non sarei mai riuscito a scrivere in viaggio le giornate dettagliate. Che noia!! Ma siccome i ricordi del mio viaggio sono ancora molto vivi uso il diario di viaggio solo come traccia, aggiungendo tutto quello che mi viene in mente per raccontare le mie giornate. Intanto incollo la prima parte. Buona lettura a chi la forza di leggerlo tutto (si legge bene e velocemente nonostante la lunghezza, credo)





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Partenza



(06/08/09 – 6:53 AM – Modena)


Sono partito ora da Modena in direzione Genova P.P e poi Ventimiglia. Ho appena incontrato Nico, il cugino di Lorenzo, alla stazione.


L’avventura era già iniziata ieri con l’acquisto dell’interrail. 20 minuti allo sportello. Una signora dietro di me in fila ha iniziato (giustamente, in effetti) a lamentarsi. Sono finiti in 3 ad urlare e insultarsi. Ma non mi interessava niente. Sono uscito dalla stazione col sorriso stampato in faccia e alcuni foglietti tra le mani.


Il treno da Genova P.P. e’ arrivato a Ventimiglia alle 13.25 anziché alle 13.07. In treno per Nizza era proprio alle 13.25. Fortuna e buon senso hanno voluto che il treno aspettasse. A Genova P.P. mi ero dimenticato di obliterare il biglietto. Il controllore non mi ha detto niente. Ero in torto, ma col treno in ritardo ci sarebbe mancato che mi dicesse pure qualcosa. Però che ansia. Già ero agitato per la partenza. Ho notato su questo treno diretto in Francia una ragazza vestita con gilèt viola e coppola. E’ la controllore. Davvero carina e gentile.


Appena arrivato a Nizza la prima cosa che ho provato a fare era capire gli orari delle partenze dei treni. Ci rinuncio quasi subito. Faccio una passeggiata per Nizza. Carina, ma niente di che. La classica città turistica da mare. Torno in stazione e scopro che devo usare le macchinette automatiche gialle per cercare il treno. Compro un biglietto per Marsiglia. Dovrei arrivare alle 18.59.Il pensiero di come passerò la prima notte un po’ mi preoccupa.


Alle 18:40 abbiamo passato un tratto tra le montagne dove sembrava di essere in inverno. Nebbia e nuvole. Poi dopo un’altra galleria ancora sole.


A Marsiglia ci stavo arrivando con l’intenzione di partire subito per Montpellier. In realtà cambio idea quando vedo la città dai finestrini del treno. Decido di fermarmi e passare almeno una mattinata a visitare la città. E’ ancora presto per cercare dove dormire, quindi inizio a girare per la città. L’idea che mi trasmette non è proprio quella della città sicura. Infatti cerco di rimanere sulle vie principali. Il sole è già tramontato e le vie non sono molto luminose. Arrivo fino al porto dove conosco 2 ragazzi americani con lo zaino da viaggio. Facciamo due chiacchiere seduti sull’erba davanti ad un bellissimo spettacolo offerto dal porto. Dopo un po’ risalgo diretto alla stazione. E’ ormai quasi buio. Arrivo in stazione e cerco la sala d’aspetto per iniziare a riposarmi. Mentre guardo la cartina della città mi si avvicina una ragazza. Mi chiede in francese qualcosa, ma non essendo ancora entrato nell’ottica del francese non capisco nulla e rispondo in qualche lingua che non parlo bene francese. Le dico che parlo italiano e lei ringrazia Dio. E’ italiana e si chiama Elisa. Mi chiede se conosco ostelli in città o hotel economici. Mi ricordo di aver visto qualcosa in giro e provo a spiegargli la strada. Io non mi spiego benissimo, lei non conosce minimamente la città, quindi mi fa la proposta: accompagnarla in cambio di una birra. Accetto. Arriviamo negli ostelli che avevo visto ma hanno tutti i prezzi troppo alti, oppure sono pieni. Ci facciamo allora un giro per Marsiglia e ci prendiamo una birra. Le propongo la mia soluzione: dormire davanti alla stazione. E così sia. Ci sdraiamo nel piazzale davanti alla stazione. Io ho materassino da yoga e sacco a pelo che ci terranno caldi nella fredda notte marsigliese. A dormire con noi nel piazzale ci sono altri saccopelisti e alcuni marocchini che forse stanno lavorando. Non dormo granchè. Un po’ per il fatto che essendo la prima notte fatico un attimo ad abituarmi, un po’ perché ci sono dei topi che gironzolano in zona. Addirittura uno arriva ad annusarmi i capelli e poi mi salta addirittura in testa. Insomma non è stato facile dormire. In realtà un altro motivo per cui non ho dormito è che si è iniziato a creare un certo grado di confidenza tra me ed Elisa. L’ho abbracciata, anche se è più giusto dire che lei ha preso il mio braccio e si è abbracciata, perché sono un po’ fesso a volte. Poi il contatto fisico, il suo seno prosperoso, le mani che hanno iniziato ad esplorare. Nessuno dei due ha dormito tanto.


(07/08/2009 – Marsiglia)


La mattina, dopo colazione, iniziamo a girare a piedi per Marsiglia, interrotti solo da qualche bacio e abbraccio. Decido di rimanere un giorno in più. Troviamo un hotel che sembra piuttosto un bordello, anche se in alcune stanze abbiamo la certezza che la gente ci viva. Rimaniamo li tutto il pomeriggio a fare l’amore e dopo una veloce spesa al supermercato a base di vino e patatine decidiamo di passare una notte ad ubriacarci e fare sesso. Anche per festeggiare perché oggi è il suo compleanno. Peccato che ci addormentiamo la sera e ci svegliamo il giorno dopo.


(08/08/2009 – Marsiglia)


Per non buttare il vino decido di aprirlo, ma ne lasciamo lì metà bottiglia. Prendo in consegna anche il rotolo di carta igienica che mi sarà utilissimo per tutto il resto del viaggio. Poi ci rechiamo in stazione dove cerco un treno per proseguire. Mangiamo una pizza li di fronte e aspettiamo. E qui arriva il primo momento difficile per me del viaggio. Separarsi alla stazione l’ho trovato sempre molto triste. E mi è capitato troppe volte nella vita. Sembra che le stazioni mi perseguitino. Arriva il treno, ci salutiamo e decidiamo di rivederci in Italia una volta finite le vacanze. Sul treno diretto ad Avignon mi vengono gli occhi lucidi ma non ci penso.


2 commenti:

  1. Della seria "Ultimo Tango a Parigi"...mamma mia quanto ti stimo..

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  2. Nizza - niente di che ???????........una delle piu' belle e radiose ciità del mondo , il mare piu' blu che esista, con una promenade stupefacente e tante città dentro di lei ?
    insomma una metropoli storica assoluta.
    suggerisco vederla per davvero.
    hanna 

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