venerdì 8 maggio 2009

L'isola delle Rose

Oggi faccio un post anche un po' acculturato, non si sa mai che qualche dottore o dottoressa mi stiano leggendo, e quindi non vorrei sembrare troppo volgare parlando dei fatti miei.... (SCHERZOOOO   AUGURIII).
No cmq ne parlerò volentieri e spero sia l'inizio di una lunga serie di post "intelligenti"

Vi vorrei parlare di un simpatico fatto avvenuto intorno agli anni 60 qui in Italia. Per essere più precisi al largo di Rimini.

Qui, nacqua una micronazione chiamata Isola delle Rose (o Insulo de la Rozoj in Esperanto, nonchè lingua ufficiale di stato). Mi spiego meglio...

Nel 1958, un ingegnere bolognese di nome Giorgio Rosa decise di costruire in acque internazionali al largo di Rimini una piattaforma (tipo quelle delle petroliere ma molto più piccola) in cemento armato e tubi d'acciaio. La costruzione andò avanti per alcuni anni molto lentamente, sia per problemi finanziari che per l'intervento delle autorità italiane. Il primo maggio del 68, l'isola delle Rose, dichiara indipendenza con Giorgio Rosa come presidente.



Seguono anni di discussioni legali. L'Italia temeva che quello fosse solo uno stratagemma per non pagare le tasse, siccome l'isola era facilmente raggiungibile da terra.
Attualmente in posizione quasi simile si trovano le Piattaforme Metanifere dell'Agip. Sarà un caso?

Tra la fine del '68 e l'inizio del '69 l'isola viene demolita e smantellata con tonnellate di esplosivo. In realtà l'esplosivo indebolì solamente la struttura che non implose, tanto che era costruita bene. Ci pensò però una successiva burrasca a farla inabissare.

Ecco i manifesti di lutto che apparvero sulla costa romagnola appena dopo la demolizione:



« Nel momento della distruzione di Isola delle Rose, gli Operatori Economici della Costa Romagnola, si associano allo sdegno dei marittimi, degli albergatori e dei lavoratori tutti della Riviera Adriatica condannando l'atto di quanti incapaci di valide soluzioni dei problemi di fondo, hanno cercato di distrarre l'attenzione del Popolo Italiano con la rovina di una solida utile ed indovinata opera turistica. Gli abitanti della Costa Romagnola. »


Effettivamente è una cosa che ho pensato subito anche io. Sarebbe diventata una grande attrazione turistica con grande guadagno soprattutto per la costa romagnola più che per la piccola isoletta. Ma l'Italia è sempre l'Italia. Cinquant'anni fà non era diversa (e anzi, poco ci manca che le persone che erano al governo all'ora non lo siano anche oggi)

Cmq grazie a wikipedia che mi ha dato la possibilità di conoscere meglio questo avvenimento. Se volete più dettagli andateci.



.....E torniamo sempre ai fatti miei:....

Primo punto: Oggi Limone (alias Caporeparto) si è sentito male a metà mattinata, e ci ha lasciato per tornare a casa con grande dispiacere e dolore di amici e parenti. I famigliari ringraziano: niente fiori ma opere di bene. (vabbè, purtroppo mi sà che lunedì lo vedrò ancora)



Secondo punto: Dopo il lavoro sono andato al maneggio che si trova nei pressi dei laghi qui vicino e mi sono informato. 9 lezioni 140 euro. Devo fare il certificato medico e una patente da 30 euro.

Eh, non è poco. Però mi piacerebbe perchè quella è una zona con molti sentieri in mezzo al verde con i laghi accanto. Sarebbe sicuramente divertente. Poi in realtà è una cosa necessaria. Perchè? Beh, che principe azzurro sarei senza cavallo? Cioè, sono già perfetto, mi manca solo quello.
Da notare che c'erano anche delle ragazze non indifferenti e pochi uomini ....




See you cowboy

2 commenti:

  1. Ma non ho capito... Tu le lezioni al maneggio le vai a dare, vero?! Dovresti essere esperto... :P Scherzo! :D Eheheh... Limone s'è ripreso?! Pooovero... Dai... Se stava male!!! Cattivone! ;) Da grande voglio costruirmi una villa su di una piattaforma petrolifera e poi invito tutti a feste proibite in acque internazionale! Organza!!! ;)

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  2. principe azzurro o versione cow-boy??
    vedremo vedremo... un abbraccio e buon fine settimana caro zzz!!!

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